Comunità Germoglio di Davide

P R E G H I E R A   C O M U N I T A R I A  C A R I S M A T I C A

 “Io vedo il Re, il mio Signor,

adorato sulla terra,  innalzato su nel ciel”

 

Siracide 50, 16 – 21

[16] Allora i figli di Aronne alzavano la voce,
suonavano le trombe di metallo lavorato
e facevano udire un suono potente
come richiamo davanti all’Altissimo.
[17] E subito tutto il popolo insieme
si prostrava con la faccia a terra,
per adorare il Signore, Dio onnipotente e altissimo.
[18] I cantori intonavano canti di lodi,
il loro canto era addolcito da una musica melodiosa.
[19] Il popolo supplicava il Signore altissimo
in preghiera davanti al Misericordioso,
finché fosse compiuto il servizio del Signore
e terminasse la funzione liturgica.
[20] Allora, scendendo, egli alzava le mani
su tutta l’assemblea dei figli di Israele
per dare con le sue labbra la benedizione del Signore,
gloriandosi del nome di lui.
[21] Tutti si prostravano di nuovo
per ricevere la benedizione dell’Altissimo.

Giovanni 20, 26

[26] Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!».

1 Samuele 2, 1-2

[1] Allora Anna pregò:

Il mio cuore esulta nel Signore,
la mia fronte s’innalza grazie al mio Dio.
Si apre la mia bocca contro i miei nemici,
perché io godo del beneficio che mi hai concesso.
[2] Non c’è santo come il Signore,
non c’è rocca come il nostro Dio.

Luca 12, 31 – 32

[31] Cercate piuttosto il regno di Dio, e queste cose vi saranno date in aggiunta. [32] Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno.

 

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE

È bello stare con te, Signore, a volte è molto più facile che stare con gli uomini. Tu sei Colui che i cieli dei cieli non possono contenere, Tu sei il Re dei re e Signore dell’universo, eppure per arrivare a te  non c’è anticamera da fare, non c’è prenotazione. Tu sai già tutto, non c’è bisogno di discorsi difficili per farsi capire da Te, e questo mi rende tutto più semplice.

Con Te anche io posso dire la mia, non solo le persone importanti. Il fatto che mi ascolti, mi fa capire il tuo amore. Parlare con Te mi riempie di pace mi illumina di sapienza. Sei un Re, ma ti sento amico. Se sbaglio non mi disprezzi, non mi dici, come fanno gli altri, che non capisco niente.

A volte, con il tuo sorriso benevolo, altre con l’inquietudine della mia coscienza, mi fai intendere che non posso continuare così e mi fai desiderare teneramente di essere migliore. Sapere che Tu provvedi alla mia vita è consolante, mi dà fiducia.

È tanto triste invece che alla tua disponibilità divina, io risponda con la noncuranza, con azioni maldestre, con il coraggio di dirti: «Facciamo presto, Signore, ho tante cose da fare».

 

I

Che il Signore ci benedica e sia sempre con noi

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